Chi sono

Mi chiamo Luca, sono nato nel 2000 a Monza e sono cresciuto alle porte di Milano. Ho studiato meccanica e meccatronica e ho iniziato a lavorare piuttosto giovane, passando negli anni dall’industria aeronautica all’assistenza tecnica, fino ad arrivare a un lavoro d’ufficio per una multinazionale.

Ho sempre avuto una certa voglia di fare, anche se devo ammettere che non sempre questa voglia si è tradotta in qualcosa di concreto. Sono una persona curiosa, testarda e piuttosto determinata quando mi metto in testa di raggiungere un obiettivo. Mi piacciono le cose pratiche, capire come funzionano gli oggetti, smontare, riparare e sistemare quello che posso. A volte, però, finisco per dedicare a queste cose molto più tempo di quanto sarebbe ragionevole, soprattutto quando mi convinco che tutto debba essere fatto esattamente come dico io.

Sorridente su una scogliera di terra rossa davanti al mare nel Western Australia

Mi piace viaggiare, leggere, conoscere persone e scoprire modi di vivere diversi dal mio. Ho sempre avuto una certa curiosità per quello che succede fuori dai confini del posto in cui sono cresciuto e, con il passare degli anni, questa curiosità è diventata sempre più difficile da ignorare.

All’inizio del 2025 ho deciso di lasciare l’Italia insieme a Maja, la mia compagna dal 2022. Avevo un lavoro stabile, una casa bellissima, un’auto aziendale e una vita che molti avrebbero considerato già sistemata. Io, invece, avevo voglia di scoprire come sarebbe stato ricominciare dall’altra parte del mondo.

Dopo due mesi trascorsi a viaggiare tra Thailandia e Vietnam siamo arrivati in Australia, dove la vita ha preso una piega che non avrei mai potuto immaginare prima di partire.

Ho guidato per migliaia di chilometri attraverso il Western Australia con un vecchio fuoristrada, dormito in una tenda montata sul tetto della macchina, lavorato come giardiniere, pulito bagni, guidato camion e avuto la possibilità di conoscere persone e ambienti lavorativi completamente diversi da quelli ai quali ero abituato.

Ci sono stati periodi meravigliosi e altri decisamente complicati. Ho cambiato casa, lavoro, abitudini e programmi un numero di volte che ormai faccio fatica a ricordare. Ho anche iniziato a mettere in discussione parecchie cose che prima consideravo assolutamente normali, soprattutto il modo in cui guardavo me stesso e quello che pensavo di meritarmi.

Per anni ho avuto la tendenza a cercare conferme del mio valore attraverso quello che riuscivo a ottenere: un buon lavoro, uno stipendio, una posizione, qualcosa che mi facesse sentire migliore o più avanti degli altri. Ero capace di impegnarmi molto per raggiungere un obiettivo e poi, una volta ottenuto, finivo spesso per perdere interesse e cercare qualcos’altro.

L’Australia mi ha costretto a confrontarmi con alcuni aspetti di me stesso che avevo ignorato per parecchio tempo. È stato un percorso difficile, e in parte lo è ancora, ma negli ultimi mesi ho cominciato a capire che voglio impegnarmi per crescere e migliorare indipendentemente dal riconoscimento degli altri.

Voglio imparare cose nuove, diventare più preparato in quello che faccio, viaggiare, costruire rapporti sinceri e utilizzare meglio il tempo che ho a disposizione. Non so quanti anni mi restino da vivere e non ho intenzione di comportarmi come se ne avessi infiniti. Vorrei arrivare alla fine della mia vita sapendo di aver provato a viverla al meglio delle mie possibilità, anche commettendo errori e cambiando idea lungo il percorso.

Perché Fuori Cartolina?

Mi è sempre piaciuto scrivere, raccontare quello che mi succede e conservare i ricordi dei posti che ho visitato. Da quando vivo in Australia ho iniziato a sentire sempre di più il bisogno di mettere per iscritto le mie esperienze, comprese quelle che inizialmente possono sembrare poco importanti.

Ho scelto il nome Fuori Cartolina perché mi piace l’idea di raccontare quello che succede attorno alle fotografie più belle di un viaggio. Dietro una spiaggia meravigliosa possono esserci giorni di lavoro, ore di guida, imprevisti, discussioni, incontri incredibili e momenti che difficilmente troverebbero spazio in un post su Instagram.

E, per quanto mi piacciano le belle fotografie, spesso sono proprio quelle esperienze a lasciarmi qualcosa.

Qui voglio raccontare i posti che visito, i lavori che faccio, le persone che incontro e le cose che imparo vivendo lontano da casa. Mi piacerebbe anche condividere informazioni pratiche che possano essere utili a chi vuole partire per l’Australia, perché molte delle difficoltà che ho affrontato sarebbero state più semplici da gestire se qualcuno me ne avesse parlato prima.

Ma voglio soprattutto avere uno spazio dove condividere le mie riflessioni, raccontare quello che sto cercando di cambiare nella mia vita e confrontarmi con chi ha voglia di leggere. Per parecchi anni ho speso troppe energie a preoccuparmi di come apparivo agli occhi degli altri, senza fare sempre lo stesso sforzo per diventare davvero la persona che volevo essere.

Adesso sto cercando di fare il contrario.

Scrivere mi piace anche per questo: mi obbliga a fermarmi, ripensare alle cose che mi sono successe e provare a capire cosa ne penso davvero. Magari tra qualche anno rileggerò alcuni di questi articoli e mi sembrerà assurdo aver visto le cose in un certo modo, ma anche questo farà parte della mia storia.

La vita vera è fuori dalla cartolina.